mercoledì, 1 Febbraio 2023

NATALE È ATTESA…

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Nei pressi di una rotonda, a Modica, quella che porta a Marina dalla strada vecchia, vedo una donna di una certa età, un po’ confusa dalle macchine e che non sa da che parte guardare per attraversare. Mi fermo al centro, senza dare spazio ad altri di sorpassarmi, e aspetto che la nonnina guardi verso di me per farle segno di attraversare. Nel frattempo una bella signora con un macchinone rosso fuoco, suona il clacson per incitarmi a muovermi perché la mia macchina blocca il passaggio alla sua. Io impassibile faccio attraversare la signora prima di mettere la prima e ripartire.

L’ho solo guardata negli occhi dallo specchietto retrovisore e ho pensato (solo pensato, non detto come invece ha sbraitato lei facendo smorfie dall’interno del suo abitacolo): posso avere tutta la fretta immaginabile per correre e non fermarmi ma se vedo una persona che potrebbe essere mia madre tra autovetture impazzite, io mi fermo. La fretta è il pericolo numero uno per chi guida una vettura e per chi cammina a piedi, è anche quella che ci fa dimenticare chi siamo.

E’ solo un fatto accadutomi a dicembre del 2020, esattamente una settimana prima della ricorrenza del Natale e dopo il primo anno di pandemia, quello che dopo tante paure, avrebbe dovuto renderci tutti più sensibili e tolleranti.

Un altro anno è passato da allora ma nulla è cambiato, anzi, di noi umani è uscito fuori il lato peggiore. Abbiamo fatto nascere un mondo incalzante che scavalca tutto e tutti, dal più piccolo al più grande, non tolleriamo più l’attesa e non facciamo altro che correre non guardando in faccia nulla e nessuno.

Il buongiorno e il saluto non esistono più, mancano i sorrisi e il sapere apprezzare l’operato di altri, la pretesa è diventata padrona e nel peggiore dei modi, riesce anche ad uccidere con parole e fatti.

Il Natale è l’attesa, senza quella non potrà mai esistere una serena felicità. Riconquistiamola e, se desideriamo veramente vivere in un mondo migliore, impariamo a rispettare chiunque ci passa accanto senza scavalcare nessuno, altrimenti la speranza di vedere un po’ di luce, sparirà per sempre e il buio ci spegnerà per sempre.

Sofia Ruta

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