mercoledì, 1 Febbraio 2023

CONCERTO DI NATALE A MODICA

image_pdfimage_print

Il 25 dicembre, a Modica, presso la Chiesa Madre di San Giorgio, si è tenuto il settimo concerto di Natale diretto dal maestro Corrado Civello, con la partecipazione straordinaria della Soprano Mariagiorgia Caccamo che con la sua voce ha sorpreso ed entusiasmato tutti i presenti. Prossima alla laurea presso il Conservatorio di Cosenza, la giovane ha già partecipato a diverse Masterclass di alto perfezionamento con artisti di fama internazionale, nonché a numerosi eventi e concorsi lirici a livello internazionale, attualmente è seguita dal baritono della Scala di Milano M. Fabio Maria Capitanucci. Di lei, come ha detto il giornalista Enzo Scarso presentandola ad inizio serata, sentiremo presto parlare tanto.

Il concerto, è stato suddiviso in due parti, la prima parte è stata dedicata ai “Momenti religiosi” con musica e canti dedicati al Santo Natale, fra i quali una stupenda ed emozionante “Ave Maria” di Caccini ma prima, in apertura, “Adeste Fideles”  (ambedue, nella trascrizione del Maestro Fulvio Creaus) e con la bella voce della Soprano  Mariagiorgia.

Durante questa prima parte, si è notata fortemente la crescita e la voglia di unire sempre più persone e strumenti nuovi nella Banda, come ad esempio l’inserimento musicale dell’organo, infatti i brani presentati sono stati tutti brani per organo, eseguiti dalla non più solo Banda Musicale ma dal Complesso Filarmonico della Banda Città di Modica “Belluardo Risadelli” che sta facendo un lungo percorso e un buon lavoro di ricerca inserendo anche validi insegnanti per il gruppo bandistico e per la scuola, dando loro massimo spazio e libertà di essere.

Nella seconda parte non poteva mancare la musica di Ennio Morricone, autore di colonne sonore intramontabili e del cui repertorio musicale la Banda Città di Modica ha lunga esperienza. La Banda, oltre ad allietare i presenti, riesce a rendere partecipativo ogni singolo musicante gratificandolo e apprezzandone le qualità e lo sforzo di migliorarsi unito ai colleghi e ad ogni strumento musicale, esaltando la bellezza della musica.

Una chiesa piena di fedeli dunque, che dopo la santa messa non si è svuotata, ma, anzi, si è riempita ancora di più perché i modicani hanno assistito con gioia all’evento, forse l’unico, la musica, che riesce a infondere serenità e amore negli animi delle persone che hanno attraversato questo anno, terribile per certi versi, ma sempre in cerca di un po’ di pace.

Già, una pace che ha bisogno solo di musica vera e non di politica, e sì, a qualcuno punge quando la gente non si mette al cospetto della politica modicana, una politica che ha da sempre chiuso la porta in faccia a chi fa tutto con le proprie forze e senza per questo far prevaricare chi vorrebbe prendersi tutti i meriti che non ha pur avendo da sempre diviso il paese in buoni e cattivi, in ricchi e poveri, in silenziosi e chiacchieroni.

Non è il caso della “Banda Musicale Città di Modica Belluardo Risadelli”, che, nata nel giugno del 2015 da un gruppo di ex componenti modicani della storica banda modicana che non esiste più, sta crescendo a dismisura e, oltre al gruppo che costituisce la banda, si avvale di una florida scuola musicale che conta 125 allievi di tutte le età – la scuola Musicale “Peppino Galfo” – che dall’ottobre 2022, è convenzionata con l’Istituto Superiore di Studi Musicali V. Bellini di Caltanissetta.

Al maestro Corrado Civello, attivo come clarinettista, organista, arrangiatore, didatta, direttore della Banda Città di Modica sin dalla nascita della stessa e direttore della scuola musicale “Peppino Galfo”, gratuita, e che svolge anche l’attività di organista, studia organo e composizione organistica al Conservatorio di Caltanissetta (fa parte anche del coro del Conservatorio) e ha intrapreso un percorso di studio della direzione con il M. Fulvio Creux, ha di recente superato le prove del concorso ordinario per titoli ed esami per la Musica nella scuola secondaria di 1° grado, auguriamo un nuovo anno di continuazione e di realizzazione dei sogni che, perseguiti con impegno come lui ha fatto in questi anni, sostenuto dai suoi colleghi e dai suoi sempre più numerosi allievi, sono già realtà.

Sofia Ruta

Condividi