domenica, 11 aprile 2021

L’editoriale di Luisa Montù

NON SI SA PIÙ RIDERE

l'editoriale di Luisa Montù

Sono passati cent’anni dalla nascita di Nino Manfredi, quel grande comico, ma anche grande attore, che tanti ricorderanno sempre come Rugantino, il vero Rugantino. Già, perché poi ci sono stati altri Rugantino… che parlavano il romanesco… con accento milanese! Se n’è andato anche Gigi Proietti, lo straordinario Meo Patacca dei nostri giorni felici, pure lui attore a tutto tondo di …

Continua a leggere...

UNA DISCRASIA INACCETTABILE

l'editoriale di Luisa Montù

Non è facile capire la posizione della società italiana nei confronti delle donne o, meglio ancora, delle donne italiane nei confronti delle donne: da un lato si chiede di specificare sempre il genere, anche a costo di violentare la lingua, in riferimento alle professioni, alle cariche e via dicendo, per valorizzarle, dall’altro si fa a gara per esibire sui media …

Continua a leggere...

E SE…

l'editoriale di Luisa Montù

Si continua a parlare della differenza di genere e si vogliono affermare anche sul piano linguistico modifiche al linguaggio per sottolineare se la persona di cui trattasi sia maschio o femmina, col risultato di coniare termini cacofonici da un lato e confusione talvolta persino di significati. Per esempio, “ostetrico” è un medico mentre “ostetrica” è colei che, non possedendo la …

Continua a leggere...

O CAMPI O MUORI

l'editoriale di Luisa Montù

Stiamo combattendo il covid, certo, allora ci preoccupiamo di assicurarci che vengano mantenute le necessarie distanze negli uffici pubblici, nelle strutture sanitarie, per non parlare dei locali di ristorazione e via dicendo. Giustissimo, ma questo che cosa comporta? Che, fuori da queste strutture, si creino file interminabili di persone munite di numeretto in attesa di poter entrare. Il risultato, a …

Continua a leggere...

CAPITAN FRACASSA, ERI MOLTO PIÙ CREDIBILE TU!

l'editoriale di Luisa Montù

Ai tempi della Repubblica Romana, nei momenti di pericolo si nominava un magistrato straordinario al quale venivano conferiti pieni poteri e la cui carica durava per sei mesi. Questi era il Dictator, e, anche se in seguito questo nome assunse un significato ben diverso, come la storia ci insegna, vi facciamo riferimento per sottolineare come, fin dai tempi antichi, si …

Continua a leggere...

NON SI MUORE SOLO DI COVID

l'editoriale di Luisa Montù

Oggi, faticosamente e con tanti sacrifici, dobbiamo affrontare una pandemia della quale ancora poco sappiamo e che ci spaventa, è vero, ma non dobbiamo mai dimenticare che non è solo di Covid che si muore. Nelle chiacchiere della gente abbiamo sentito attribuire a questo virus gravi malattie e morti che nulla con questo avevano a che vedere. A parte il …

Continua a leggere...

MA DOV’È FINITO IL NATALE NORMALE?

l'editoriale di Luisa Montù

C’era una volta il Natale normale. No, non intendiamo parlare di un Natale “normale” per contrapporlo allo strano Natale del 2020, lontani da tutti, isolati, spaventati. Intendiamo parlare di quel Natale in cui per farci gli auguri si prendeva il telefono, si parlava, si chiedevano e davano notizie delle rispettive famiglie o magari si scriveva addirittura una lettera. Oggi quel …

Continua a leggere...

E PUÒ CAPITARE CHE TI BECCHI IL COVID

l'editoriale di Luisa Montù

Già, può capitare anche a te. Pure se sei stato attento, pure se hai preso tutte le precauzioni. Basta che al supermercato ti si avvicini qualcuno che non segue il comportamento giusto ed ecco che ti sei contagiato. Non è un’esperienza piacevole anche nei casi in cui si può curare a casa, perché comunque ci si sente spossati, non si …

Continua a leggere...

SOLO PERSONE, A TESTA ALTA

l'editoriale di Luisa Montù

Il 25 novembre è stata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Siamo perplessi: quasi ogni giorno ormai è la giornata mondiale dedicata a qualcosa. Serve? Serve a migliorare il mondo o cade nel vuoto come la giornata dei nonni, la giornata dell’amicizia, la giornata degli abbracci, la giornata dei gatti (la giornata del lombrico c’è o la devono …

Continua a leggere...

IO IO IO

l'editoriale di Luisa Montù

Le urla della madre che vedeva il suo bimbo morire tra i flutti dal barcone che aveva promesso loro una vita migliore sono comparse su tanti siti, gli italiani le hanno ascoltate e si sono dichiarati raccapricciati, sconvolti. Ma davvero? Finta compassione che nascondeva un solo pensiero: per fortuna mica è successo a me, affari loro. Infatti quella falsa pietà …

Continua a leggere...