lunedì, 6 luglio 2020

L’editoriale di Luisa Montù

IL LORO POSTO ALLE COSE

l'editoriale di Luisa Montù

La triste storia di Tiziana, la giovane che si è suicidata dopo che sulla rete qualcuno aveva diffuso un suo filmino hot, ha scatenato polemiche, tavole rotonde, interventi di psicologi più showmen che psicologi in un’accusa a oltranza nei confronti della rete. Si è chiesto di proteggere i cittadini dalla rete. Ma insomma, che cos’è questa rete? E’ forse un …

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E UN GIORNO L’ITALIA SI SVEGLIA E DEVE PIANGERE

l'editoriale di Luisa Montù

E una mattina l’Italia si sveglia e deve piangere centinaia di morti perché nella notte un terremoto ha distrutto un paese, due, tre. La classe politica si precipita in massa ai funerali, abbraccia i superstiti, fa mille promesse (non vi lasceremo soli, frase standard), poi si comincia a vivere nella tendopoli e lì si resta. Un film già visto troppe …

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LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS. PERCHÉ NO?

l'editoriale di Luisa Montù

Raffaele Cantone, magistrato a capo dell’anticorruzione, si è dichiarato favorevole alla legalizzazione della cannabis dopo essere stato decisamente contrario in passato. Ha detto di essersi fatto questa convinzione da papà. Noi siamo sempre stati favorevoli alla legalizzazione della cannabis e spesso abbiamo avuto occasione di scriverne su queste pagine, ma abbiamo sempre compreso i timori di tutti coloro che, convinti …

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PERCHÉ NON RIAPRIAMO I MANICOMI?

l'editoriale di Luisa Montù

Soltanto adesso si comprende il principio motivatore della Legge Basaglia che sancì la chiusura dei manicomi. Che non fosse ispirata al benessere dei malati e delle loro famiglie lo si capì fin da subito, quando si constatò la totale mancanza di strutture sostitutive, in esse intendendosi anche l’assistenza domiciliare del malato. Fu decretata la chiusura dei manicomi nel momento in …

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UN PAESE SENZA VERGOGNA

l'editoriale di Luisa Montù

Era stata costruita ai primi del Novecento col criterio già in uso nel secolo precedente, cioè un binario unico la cui percorrenza da parte del treno dipendeva dal fischio del controllore. Sì, proprio come in quei film western in cui i treni erano attaccati dagli indiani che, sui loro cavalli, li potevano tranquillamente assalire e fermare perché non sapevano andare …

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NON SIAMO TUTTI UGUALI, GRAZIE A DIO

l'editoriale di Luisa Montù

Tre anni fa esatti (era infatti proprio il mese di luglio del 2013) l’Asp 7 di Ragusa approvò la carta dei diritti delle persone diversamente abili. Nel documento, per il quale l’Anffas Onlus di Modica si era battuta, si concedeva anche alla nostra provincia quello che già era previsto nella sanità nazionale, tipo una corsia preferenziale per chi non può …

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NON SAREBBE ORA DI RISPOLVERARE UN PO’ DI SANO FEMMINISMO?

l'editoriale di Luisa Montù

Avete mai sentito di mogli che hanno lasciato i mariti perché questi non lavoravano e si facevano mantenere dalla consorte? Sicuramente sì, e spesso. E avete mai sentito di mariti che hanno lasciato le mogli perché queste non avevano un lavoro e si facevano mantenere dal consorte? Sicuramente mai. Se vogliamo intervenire seriamente per tentare di sradicare gli abusi e …

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RESTIAMO SOLO NOI PICCOLI UOMINI

l'editoriale di Luisa Montù

L’avevamo conosciuto come uno che lottava, era un pugile infatti, forte di muscoli e forte di carattere, poi abbiamo scoperto che non sapeva e non voleva lottare solo sul ring. Per tutta la sua vita ha combattuto contro il razzismo e contro la malattia, una malattia che l’aveva colpito proprio nel controllo dei movimenti e dell’equilibrio, lui che sapeva ballare …

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UNO CHE CI CREDEVA

l'editoriale di Luisa Montù

Se ne sono accorti solo adesso che è morto della grandezza di Marco Pannella. Fino a ieri quel poco che si parlava di lui diceva di un istrione che sparava cazzate solo per stupire, per scandalizzare, per attirare l’attenzione. Questo nessuno, oggi, sarebbe disposto ad ammetterlo, eppure è la realtà. Era un personaggio scomodo e, come tale, doveva essere sminuito …

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UN’ECCELLENZA ITALIANA: IL DOPING

l'editoriale di Luisa Montù

Tra i paesi che fanno uso di doping nello sport l’Italia è al secondo posto. Il presidente del Coni Malagò ha dichiarato che o effettivamente nel nostro paese il doping è una pratica esageratamente diffusa oppure i nostri controlli sono talmente ben fatti e approfonditi che riescono a rilevare l’illecito anche là dove in altri paesi non accade. Ci piacerebbe …

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