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LA MODICA DI ENZO BELLUARDO




LE RICETTE DELLA STREGA

Le melanzane di Anna

Ingredienti:

2 grosse melanzane, 1 mazzo di prezzemolo, 2 spicchi d’aglio, 150 gr di prosciutto cotto di Praga, 1 mozzarella, q.b. di pan grattato, q.b. di sale, pepe e olio evo.

Preparazione:

Tagliare a fette spesse le melanzane, metterle in acqua e sale per una mezz’ora, asciugarle e grigliarle. Preparare un soffritto con aglio e prezzemolo. Ungere una pirofila, spolverizzarla con il pan grattato e fare un primo strato di melanzane poi il soffritto, il pane, il prosciutto e la mozzarella. Continuare gli strati fino ad esaurimento degli ingredienti. Infornare a 200°per 15/20 minuti.




FISCO E PREVIDENZA: CHIARIMENTI PER IL CITTADINO (a cura di Giovanni Bucchieri)

Il Modello 730 sarà possibile compilarlo anche per i senza “sostituto d’imposta”. E’ questa una delle importanti novità emanate in questi giorni dal Decreto del Fare. Finalmente la nuova normativa prevede che i titolari di lavoro dipendente o assimilato che risultano privi di un sostituto d’imposta, effettuata la liquidazione in busta paga, possono compilare il modello 730. Prima erano costretti a compilare il modello Unico. In questo gruppo rientra una vasta platea di dipendenti, le colf, le badanti, i collaboratori a progetto, chi riceve l’indennità di disoccupazione e gli assegni periodici, che si trova nelle condizioni di non potersi avvalere di un sostituto d’imposta per il completamento delle necessarie operazioni di conguaglio. La normativa prevede che dal 2013, in caso di dichiarazione a credito, dal 2 settembre  al 30 settembre, i contribuenti possono presentare la dichiarazione Modello 730 per l’anno 2012.  A partire dal 2014, in caso di dichiarazione a debito, il soggetto che presta l’assistenza fiscale trasmette telematicamente la delega di versamento utilizzando i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate ovvero, entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento, consegna la delega di versamento compilata al contribuente che effettua il pagamento con le modalità indicate  nell’articolo 19 del decreto legislativo  9/7/1997 n. 241. I contribuenti a credito, previsti da questa nuova disposizione, otterranno i rimborsi in tempi brevi direttamente sul conto corrente bancario o postale previa comunicazione dell’iban all’Agenzia delle Entrate. E’ previsto anche che, in mancanza dell’iban, l’Agenzia delle Entrate provvederà al rimborso con le consuete modalità previste dal D.M. 29/12/2000 (comunicazione con invito a riscuotere le somme presso un ufficio postale in contanti o con accredito sul proprio conto corrente).




LA MODICA DI ENZO BELLUARDO




LE RICETTE DELLA STREGA (a cura di Adele Susino)

Insalata di riso con anguria, feta e cetrioli marinati

 

Ingredienti:

500 gr di riso basmati, mezza anguria, una confezione di feta, 2 cetrioli, il cuore di un sedano, 2 cucchiai di foglie di tèero, 50 gr di mandorle, 50 di noci, 1 mazzetto di basilico, q.b. di sale di mozia aromatizzato al coriandolo, finocchietto selvatico e origano, zucchero di canna, olio evo, limone, q.b. di pepe verde

 

Preparazione:

Lavare il riso sotto l’acqua corrente fin quando perde l’amido, scolarlo e farlo tostare in un tegame con olio d’oliva, coprirlo a filo con l’infuso di tè nero bollente e il sale, mettere il coperchio e far cuocere fin quando il liquido è assorbito e il riso è ben sgranato. Nel frattempo lavare e tagliare a cubetti i cetrioli e metterli in una ciotola a marinare con lo zucchero di canna e il sale. Con uno scavino ricavare dall’anguria delle palline. Tritare grossolanamente noci e mandorle. Condire il riso con l’anguria, i cetrioli scolati dalla marinata, la feta sbriciolata, le noci, le mandorle, il basilico tritato, le zeste del limone  e un’emulsione di olio, limone sale e pepe. Mescolare bene con due forchette e far riposare al fresco almeno un’ora prima di servire.




FISCO E PREVIDENZA: CHIARIMENTI PER IL CITTADINO (a cura di Giovanni Bucchieri)

Oggi parliamo di alcuni provvedimenti del Governo Letta che danno più garanzie per i contribuenti e snelliscono la burocrazia che continua a bloccare le aziende.  Infatti con la conversione del Dl del fare si è stabilito che per i lavori realizzati direttamente dai privati non sarà più necessario il DURC, il documento unico di regolarità contributiva. Infatti in caso di lavori  privati di manutenzione in edilizia in economia non sussiste  più l’obbligo della richiesta del documento unico di regolarità contributiva sia agli Istituti che agli Enti abilitati al rilascio. Questo importante provvedimento risolve in maniera chiara e definitiva la questione dei Comuni che chiedevano comunque il DURC anche se la denuncia dei lavori evidenziava che gli stesi erano effettuati in economia, ossia direttamente dal proprietario dell’immobile senza conferire l’incarico a una impresa edile. Altra novità è rappresentata dal fatto che, quando è necessario il DURC, la validità dell’attestazione è stata elevata a 120 giorni dalla data del rilascio e che lo stesso può essere utilizzato in tutte le fasi contrattuali e può valere anche per contratti pubblici di lavori di servizi e forniture diversi da quelli per i quali è stato espressamente acquisito. Inoltre in caso d’irregolarità del DURC l’impresa è invitata  a sanare la propria posizione. Questi sono dei provvedimenti che sicuramente serviranno a snellire la pesante burocrazia che si annida nei vari uffici, i quali si nascondono dietro una normativa più o meno valida e chiara,  burocrazia che rallenta l’operato di  una ditta che ogni giorno, in particolare in questo periodo,  si sacrifica e si impegna a lavorare  e tante volte  non per vivere ma per sopravvivere.

A questo si aggiungono una serie di provvedimenti che daranno più garanzia al cittadino contribuente. Tra questi la possibilità di pagare i debiti diluiti in 120 rate, lo stop, era ora, alle ganasce fiscali per auto e veicoli che servono all’impresa. La norma in tema di espropriazione prevede anche che con decreto del ministero dell’Economia venga fissato un paniere di beni non espropriabili. Seguiremo con attenzione l’evolversi di questa importante normativa.




LA RUBRICA DEL CUORE (a cura del dott. Giuseppe Campione, specialista in cardiologia già appartenente alla S.I.C. Sport)

CUORE D’ATLETA

Il termine cuore d’atleta si riferisce alla sindrome clinica caratterizzata da ingrandimento delle camere cardiache, ipertrofia e funzione sistolica ventricolare normale o aumentata in associazione ad aritmia sinusale. In passato c’è sempre stata una disputa sul fatto che questi adattamenti allo sforzo dell’atleta fossero fisiologici e benigni o rappresentassero fenomeni patologici e potenziali precursori di malattie e disabilità. il cuore dell’atleta allenato era considerato da alcuni ingrandito e indebolito a causa dell’allenamento prolungato. Tuttavia oggi è unanimemente accettato che il cuore d’atleta consista in un aumento benigno della massa cardiaca con specifiche alterazioni morfologiche cardiache e circolatorie che rappresentano un adattamento fisiologico all’allenamento sistematico.




LA MODICA DI ENZO BELLUARDO




Le ricette della strega (a cura di Adele Susino)

Riso scrocchiarello al tonno fresco


Ingredienti


300 gr di riso arborio
, 1 grossa fetta di tonno
, 2 cipolle di Tropea, 
2 grandi pomodori ramati, 
2 cucchiai di salsa di pomodoro
, 1 bicchiere scarso di olio evo
, qb di sale affumicato, tabasco verde e origano.

Preparazione

Tagliare a fette le cipolle e i pomodori, il tonno a dadini regolari. In un tegame antiaderente dal fondo spesso mettere l’olio, il riso e metà delle cipolle e dei pomodori, mescolare, coprire e far cuocere per 10 minuti a fuoco vivo poi abbassare la fiamma e lasciar cuocere, senza togliere il coperchio per altri 5 minuti. Trascorso il tempo, aprire, mescolare e aggiungere l’altra metà delle cipolle e dei pomodori, la salsa, sale e tabasco, coprire per altri 5 minuti, poi aggiunger il tonno e l’origano, regolare di sale e far completare la cottura. Il riso deve essere cotto ma un po’ bruciacchiato, scrocchiarello, spegnere e lasciar riposare per qualche minuto prima di servire.




FISCO E PREVIDENZA: CHIARIMENTI PER IL CITTADINO (a cura di Giovanni Bucchieri)

In questo particolare momento della vita politico/amministrativa dell’Italia  i cittadini  sono molto  confusi e disorientati  sul loro futuro economico e lavoristico.  Oltre  a qualche ministro del Governo Letta, è la Banca Centrale Europea a rassicurarci su una timida ripresa che dovrebbe arrivare  nella seconda metà di quest’anno (2013) e nel 2014.   Mario Draghi, presidente della Bce, ha infatti confermato che l’indice Pmi del settore manifatturiero nell’Eurozona e in Italia,  ha registrato nel mese scorso (luglio 2013) un valore superiore a 50, che rappresenta un segnale dell’uscita dalla recessione che dura purtroppo ormai da sei trimestri. Ci si augura che le cose migliorino, tenuto conto che, nonostante le nuove  e lodevoli iniziative del Governo Letta, la  burocrazia degli Uffici pubblici continua ad  stroncare le imprese che vogliono lavorare e investire, e i vari dirigenti fanno finta che tutto sia nella normalità, l’importante è che si segua la prassi  che risulta lenta, farraginosa, tante volte inutile e, se c’è qualche intoppo procedurale, spesso  non si è in grado di risolverla lasciando così  il cittadino allo sbaraglio. Ecco perché molte sono le imprese che, stanche e nauseate  da  questa burocrazia, continuano a chiudere  l’attività o a  ridimensionarla.

Ora accenniamo a qualche agevolazione, valida per il cittadino. Con la conversione del Dl 63/13 gli incentivi  per il risparmio energetico ritornano detraibili al 65%, da Irpef ed ires,   per i condizionatori  con pompa di calore efficiente, per  gli impianti geotermici a bassa entalpia e  per lo scaldacqua. Per quanto riguarda il bonus ristrutturazione, la cui agevolazione è del 50% sino a fine 2013, le misure antisismiche saranno detraibili dall’Irpef al 65% sino a fine anno.  Per la detrazione del 50%  relativa all’acquisto di mobili, questa è legata ai lavori di ristrutturazione dell’immobile a cui sono destinati.  Infatti,  se si pensa di acquistare  dei mobili per la casa, prima di pagare è necessario avere iniziato dei lavori che consentiranno di  fruire della detrazione del 36 – 50 % o del 65% per le misure antisismiche. Questa normativa è entrata in vigore il 6 giugno scorso (art. 16, comma 2, del Dl 63/2013). E’ preferibile preparare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per attestare la data di inizio dei lavori di  ristrutturazione.